B2-2017 Novembre - Ascleg
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Luogo: ____________________________________________
DA
DATI DEL CANDIDATO
NOME: ____________________________________________
COGNOME: _________________________________________
FIRMA: _____________________________________________
Luogo: ____________________________________________
Data: _____________________________________________
La prova Ascoltare dura 50 minuti ed è composta da quattro parti, per un totale di 18 item.
La prova Leggere dura 70 minuti ed è composta da quattro parti, per un totale di 15 item.
Alla fine della prova avrai dieci minuti per copiare le risposte sul tuo foglio delle risposte.
Il punteggio assegnato per ogni risposta delle prove Ascoltare e Leggere varia in base al tipo di domanda.
Il valore delle singole domande è riportato all’inizio di ogni parte. Ogni risposta errata, omessa o doppia
vale zero punti.
Non è consentito l’uso di fogli di brutta copia: potete prendere appunti solo su questo stampato; alla fine
della prova avrete dieci minuti di tempo per trascrivere le risposte nel foglio delle risposte.
È vietato usare il bianchetto; i fogli delle risposte e i fascicoli d’esame dovranno essere compilati con
una penna a inchiostro non cancellabile blu o nero. I fascicoli d’esame e i fogli delle risposte riempiti a
matita, con penna cancellabile o corretti con il bianchetto saranno annullati.
Gli apparecchi elettronici devono restare spenti per tutta la durata dell’esame. Durante la prova è vietato
utilizzare apparecchi elettronici come smartphone, tablet, lettori ebook o computer. Le prove di coloro
che verranno sorpresi con apparecchi elettronici accesi saranno annullate.
Non è possibile usare alcun tipo di materiale didattico o personale di ausilio alle prove (appunti, dizionari,
libri, ecc.).
ISTRUZIONI
Ascolta i brani e completa la frase in neretto associando a ogni brano (1-4) una delle sei frasi elencate (A-F).
Scrivi nella tabella la lettera della frase che hai scelto accanto al numero del brano corrispondente. Devi
scegliere solo quattro frasi, una per ogni brano.
Fa’ attenzione: ci sono due frasi in più.
Quale frase corrisponde al brano che hai appena ascoltato? La frase giusta è la G.
Ora la registrazione sarà interrotta e puoi fare domande alla commissione d’esame se non hai capito le
istruzioni.
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Adesso hai un minuto per leggere le frasi. Allo scadere del minuto sentirai un suono e inizierà la prova.
Ascolterai ogni brano due volte.
Argomento: Il teatro
Il teatro….
Brano Frase
4. d
ISTRUZIONI
In questo esercizio ascolterai tre brani. Ascolta ogni brano e completa le frasi, scegliendo fra le tre soluzioni
proposte (A, B, C) l’unica adatta. Devi scegliere solo una soluzione per ogni frase.
Ora la registrazione sarà interrotta e puoi fare domande alla commissione d’esame se non hai capito le
istruzioni.
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Adesso hai un minuto per leggere le frasi. Allo scadere del minuto sentirai un suono e inizierà la prova.
Brano A: L’attrice Ambra Angiolini racconta la sua esperienza sul set del film La Marchesa
ISTRUZIONI
Ascolta il brano e completa le frasi 11-14 scegliendo fra le tre soluzioni proposte (A, B, C) l’unica adatta. Devi
scegliere solo una soluzione per ogni frase.
Adesso hai un minuto per leggere la presentazione del brano e le frasi. Allo scadere del minuto sentirai un
suono e inizierà la prova. Ascolterai il brano due volte.
ISTRUZIONI
In questo esercizio ascolterai due brani. Ad ogni brano sono associate due frasi. Completa ogni frase
scegliendo dagli elenchi corrispondenti la soluzione adatta, come nell’esempio (Brano A - 0/I). Devi scegliere
solo una soluzione per ogni frase.
Ora la registrazione sarà interrotta e puoi fare domande alla commissione d’esame se non hai capito le
istruzioni.
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Adesso hai un minuto per leggere le frasi. Allo scadere del minuto sentirai un suono e inizierà la prova.
Ascolta il primo brano e completa le frasi 15 e 16. Ascolterai il brano due volte.
A) cultura
0. L’ I
___ _____ dei fatti del passato è influenzata dai problemi del B) invasione
presente.
C) economia
D) identità
b
E) razza
15. Gli storici tedeschi evitavano di usare la parola “_________”.
F) migrazione
G) unità
16. I Romani consideravano l’integrazione degli stranieri H) epoca
c
fondamentale anche per la loro __________ . I) interpretazione
Ascolta il secondo brano e completa le frasi 17 e 18. Ascolterai il brano due volte.
A) tacchino
B) cioccolato
c
17. L’olio e il _______ sono il simbolo dell’incontro fra culture diverse. C) burro
D) mais
18. Il _______
g fu inserito molto tardi nelle ricette italiane.
E) fagiolo
F) peperoncino
G) pomodoro
H) grano
ISTRUZIONI
Completa le frasi qui sotto (1-3): leggi il testo a p. 10 e segna una crocetta sul riquadro giusto (). Indica solo
una possibilità (A, B, C o D).
La consegna di un pacco
tratto da Domenico Starnone, Lacci
Poco prima della partenza per le vacanze Vanda, a causa di una frattura al polso che non vuole guarire,
ha preso in affitto per due settimane, su consiglio dell’ortopedico, uno stimolatore elettrico. Il prezzo
concordato con la ditta era duecentocinque euro, la consegna doveva avvenire il giorno dopo.
All’indomani, intorno a mezzogiorno, hanno suonato alla porta e poiché mia moglie era impegnata in
cucina sono andato ad aprire io, preceduto al solito dal gatto. Una giovane donna sottile, capelli corti neri
forse un po’ radi, un viso delicato di grande pallore su cui spiccavano occhi vivaci senza trucco, mi ha
teso una scatola grigia. Ho preso il pacco, avevo il portafoglio sulla scrivania nel mio studio, ho detto:
scusi un attimo. Lei mi ha seguito in casa senza che la invitassi a entrare. «Bello», ha esclamato
rivolgendosi al gatto, «come ti chiami?». «Labes», ho risposto io. «Che nome è?». «Sta per “la bestia”». La
ragazza ha riso, s’è chinata, ha accarezzato Labes. «Sono duecentodieci euro», ha detto. «Non
duecentocinque?». Lei ha scosso la testa tutta presa dal gatto, gli stava facendo il solletico sotto la gola
sussurrando paroline insensate. Poi, così accovacciata, mi ha parlato col tono calmo di chi, muovendosi
da una casa all’altra per lavoro, sa come calmare le ansie degli anziani quando bussa alla porta un
estraneo. «Apra la scatola», ha detto, «c’è la bolla, vedrà che sono duecentodieci». E sempre solleticando il
gatto ha fatto correre lo sguardo oltre la porta del mio studio con curiosità. «Quanti libri». «Mi servono
per lavorare». «Un bel lavoro. E quante statuine. Quel cubo là in alto ha un blu meraviglioso, è di legno?».
«Metallo. L’ho comprato a Praga tanti anni fa». «Proprio una bella casa», ha esclamato tirandosi su. Poi ha
accennato di nuovo alla scatola: «Dia una controllatina». Gli occhi lucenti mi sono piaciuti. «Va bene
così», ho detto e le ho dato i duecentodieci euro. Lei li ha presi e mi ha ammonito facendo ciao al gatto:
«Non si stanchi troppo a leggere. Arrivederci, Labes». «Arrivederci, grazie», ho risposto io. Tutto qui,
niente di più, niente di meno. Sono passati pochi minuti e Vanda è venuta fuori dalla cucina con un
grembiule verde che le arriva quasi ai piedi. Ha aperto la scatola, ha attaccato alla presa l’alimentatore, ha
controllato che il generatore funzionasse e ha esaminato [l’apparecchio] per capire come doveva usarlo.
Io intanto, per curiosità, ho dato uno sguardo alla bolla d’accompagnamento. La ragazza mi aveva
imbrogliato. «Qualcosa non va?» ha chiesto mia moglie che se cambio umore se ne accorge anche se è
distratta. «Ha voluto duecentodieci euro». «E glieli hai dati?». «Sì». «T’avevo detto che erano
duecentocinque». «Sembrava una persona perbene». «Era una donna?». «Una ragazza». «Graziosa?».
«Mah». «È un miracolo che t’abbia sfilato solo cinque euro». «Cinque euro non è una gran cifra». «Cinque
euro sono diecimila lire di una volta». A labbra strette come quando è contrariata, è passata a studiarsi le
istruzioni. Tiene molto ai soldi. Per tutta la vita ha avuto l’ossessione del risparmio e ancora oggi,
malgrado gli acciacchi, non esita a chinarsi per raccogliere dal laidume delle strade una monetina da un
centesimo. È di quelle persone che non trascurano mai di sottolineare, a mo’ di promemoria indirizzato
innanzitutto a se stesse, che un euro è l’equivalente di duemila lire e che se quindici anni fa due persone
per andare al cinema spendevano dodicimila lire, oggi, che il cinema costa otto euro a biglietto, ne
spendono trentaduemila. Il nostro benessere attuale, e in una certa misura anche quello dei nostri figli
che chiedono spesso soldi, lo si deve non tanto al mio lavoro quanto al suo rigore.
ISTRUZIONI
Elena Ferrante è uno dei più grandi successi letterari italiani degli ultimi anni. A p. 12 puoi leggere due articoli
che ne parlano (testo A e testo B): indica a quale testo si riferiscono le frasi della tabella qui sotto (4-8),
segnando una crocetta ():
Frasi A B C
8 Nel film le questioni sul segreto di Elena Ferrante sono poco importanti.
Ferrante fever è la scritta al neon che campeggia in A 15 anni dal suo esordio sulla scena letteraria
una libreria di New York intorno ai libri di Elena italiana con L’amore molesto, Elena Ferrante è una
Ferrante. Da quando nel 2013 il critico James Wood delle 100 persone più influenti al mondo secondo le
recensì sul New Yorker il romanzo L’amica geniale, la
classifiche annuali di Times e Forbes e la scrittrice
italiana più letta e amata al mondo. Sarebbe già un
scrittrice è diventata un fenomeno globale.
traguardo eccezionale di per sé, se non fosse che i
Scrittori di primo piano quali Elizabeth Strout e
suoi milioni di lettori nelle oltre 40 nazioni in cui è
Jonathan Franzen, e figure del calibro di Hillary
tradotta, i suoi editori, i suoi recensori e i suoi
Clinton se ne sono dichiarati ammiratori entusiasti. detrattori non conoscono il suo volto e il suo vero
Della scrittrice si sa poco o nulla. La Ferrante si è nome. Elena Ferrante è infatti uno pseudonimo che
volutamente sottratta al mondo letterario, ha lasciato la scrittrice pone come condizione necessaria per
che fossero i suoi libri a parlare da soli. pubblicare i suoi romanzi: non rilascia interviste se
Anche di questo spazio vuoto si è nutrita la sua non in forma scritta, non incontra i suoi lettori, non
fama, dando origine a curiosità, affannose ricerche, va in televisione a promuovere i suoi libri.
ipotesi disparate e scandalo per un mondo e una Il 2, 3, 4 ottobre 2017 arriverà in 120 sale italiane a
società letteraria che si nutre di immagini, di facce e
fare il punto il documentario Ferrante Fever di
Giacomo Durzi. Il regista, che nel film ripercorre la
di storie personali.
storia del più grande caso letterario internazionale
Giacomo Durzi, utilizzando la sceneggiatura scritta
degli ultimi anni, precisa sin da subito quale sia lo
insieme a Laura Buffoni, ha realizzato il
scopo dell’opera: “Non vi voglio rivelare chi sia
documentario Ferrante Fever attraverso le voci Elena Ferrante, ma voglio tentare di spiegare perché
narranti di Elizabeth Strout e Anna Buonaiuto e le non è necessario conoscere la sua identità per
testimonianze di scrittori, critici letterari, librai, leggerla e amarla”.
editori e registi che hanno tratto film dai libri della In soli 74 minuti e con uno stile elegante e
scrittrice. Tutti attratti dal mondo narrativo fluidissimo, Ferrante Fever ripercorre la carriera della
dell’autrice e alla ricerca di un’immagine a tutto scrittrice di punta di «edizioni e/o», a partire dalle
tondo della sua personalità, costruita però solo sulle testimonianze dirette di chi l’ha tradotta, ne ha
parole dei suoi libri, a prescindere da tutte le portato i libri al cinema e ne ha recensito le opere.
[…] A rimanerne intrigati non sono solo i lettori
polemiche sull’identità reale o addirittura
comuni, che aumentano il successo dei titoli con un
sull’esistenza.
assiduo passaparola, ma anche autori premio
Un tentativo nuovo e audace di portare su uno
Pulitzer del calibro Jonathan Franzen ed Elizabeth
schermo cinematografico la letteratura, dove la Strout. Anche loro figurano tra i narratori del
personalità e la produzione letteraria della scrittrice documentario, insieme alla traduttrice statunitense
vengono rese vive attraverso un racconto per Ann Goldstein e a molte figure chiave del successo
immagini e voci, in cui ognuno dei protagonisti di Ferrante negli Stati Uniti, che raccontano come si
rivela la sua chiave interpretativa e la sua visione sia scatenata la “Ferrante Fever”, diffusasi dagli Stati
dell’universo narrativo inventato da Elena Ferrante. Uniti al resto del mondo.
Dal brano qui sotto sono state tolte tre parti di testo: cercale fra quelle elencate a p. 14 (A-E) e rimettile a
posto in corrispondenza dei buchi 9, 10 e 11:
Dalla ricerca emerge inoltre che, nel nostro Paese, tra le altre principali cause di diverbi tra vicini ci sono il
parcheggio delle automobili (menzionato come elemento di disturbo dal 12% degli intervistati), gli odori della
cucina (12%) e i comportamenti degli animali domestici (11%). Nel resto d’Europa, metà degli intervistati ammette
In prima posizione, come nel nostro Paese e sempre con margini molto ampi, il rumore eccessivo causato da
bambini, feste o musica, con una media del 42% in Europa e picchi pari al 49% in Repubblica Ceca e al 50% in
Turchia. In seconda posizione tra le cause di diverbio l’invadenza dei vicini, menzionata da una percentuale appena
più bassa di quella italiana, 14%, mentre in terza posizione troviamo il comportamento degli animali domestici con
A. Ma questi diverbi non riguardano solitamente le siepi o la staccionata come nelle serie televisive, che si
collocano solo al settimo posto tra le cause più diffuse, menzionate solo dal 4% degli intervistati come
fonte di contrasti.
B. Anche in questo caso il primo consiglio è di partire cercando il dialogo con i vicini di casa disturbati e
collaborare per individuare i dettagli della questione (a volte è solo il condizionatore rotto che disturba, a
volte sono certi comportamenti come le pulizie alla mattina presto o alla sera tardi, o certe serate
specifiche, o la presenza di certe compagnie molto rumorose, ecc.).
C. Per definirsi molesti, però, i rumori devono ledere la tranquillità di un gruppo di persone, avere una certa
intensità e minare la qualità della vita del condominio o di diversi condòmini.
D. Solo il 23% degli intervistati in Turchia dichiara di non essere mai stato disturbato da comportamenti dei
vicini di casa, percentuale che invece sale a oltre un terzo in Germania, Regno Unito, Ungheria e Svezia.
E. Lo rileva un sondaggio dalla ricerca "Living in Europe" condotta da E.On e rivolta a circa 8.000 persone
in otto Paesi europei, per analizzare i comportamenti legati alla vita domestica ed approfondire le
modalità di utilizzo dell'energia, degli elettrodomestici e delle tecnologie.
ISTRUZIONI
Completa la tabella qui sotto (12-15): la risposta a ogni domanda si trova in uno dei paragrafi in cui è diviso il
testo di p. 16 (B-G). Indica il paragrafo giusto per ogni domanda, scrivendo nello spazio vuoto la lettera
corrispondente, come nell’esempio (0-A). Attenzione: ad alcuni paragrafi non corrisponde nessuna domanda.
13 In che anno è stato adottato un metodo per le misurazioni valido in tutto il mondo? C
Se, per esempio, si vuole conoscere la lunghezza di un oggetto, occorre scegliere una lunghezza
campione; generalmente si utilizza il metro (definito più avanti), il cui simbolo è m, e la misura
B consiste nel confrontare l’oggetto da misurare con un campione del metro. Una volta effettuata
questa operazione, se l’oggetto risulta lungo come tre volte il campione, si dirà che l’oggetto
misura tre metri e si scriverà 3 m.
Poiché le grandezze fisiche, e le conseguenti unità che è possibile adottare per misurale, sono
innumerevoli, nel 1960, attraverso la IX Conferenza Internazionale dei Pesi e delle Misure, è stato
istituito un sistema di unità di misura omogeneo, assoluto, invariante e decimale: si tratta del
C Sistema Internazionale di unità di misura, indicato generalmente con la sigla SI, il cui scopo è
quello di rendere più semplici gli scambi di conoscenze tra scienziati di nazionalità differenti. Il SI
rappresenta la versione più recente del sistema metrico decimale, introdotto in Francia alla fine
del Settecento.
I popoli anglosassoni usano anche un altro sistema di misura non decimale, utilizzato ancora
oggi in ambito non scientifico. Il Sistema Internazionale, oggi accettato universalmente, si basa
D su sette grandezze fondamentali e sulle loro rispettive unità di misura fondamentali,
arbitrariamente scelte, da cui tutte le altre vengono derivate. […]
L’unità di lunghezza è il metro (simbolo m), definito in Francia nel 1799 come la
quarantamilionesima parte di un meridiano terrestre: per non creare confusione con questa
definizione, a partire dal 1875 è stato conservato all’Ufficio Pesi e Misure di Sèvres (presso
E Parigi) un campione di platino-iridio del metro, che fungeva da riferimento. Recentemente il
metro è stato ridefinito come la distanza percorsa nel vuoto dalla luce nell’intervallo di tempo
di 1/299.792.558 secondi.
Naturalmente questa definizione implica la definizione dell’unità di misura del tempo, che nel
Sistema Internazionale è il secondo (simbolo s). Il secondo fu inizialmente definito come
F 1/86.400 della durata del giorno solare medio, ma poiché la velocità di rotazione della Terra
non è costante, è stato ridefinito nel 1967 […].
La tendenza attuale nella definizione delle unità di misura è quella di svincolarle da qualsiasi
campione materiale e di basarle sulle costanti universali (la velocità della luce, il numero di
G Avogadro ecc.) e sul secondo, per non dipendere da campioni che possano alterare con il
tempo le loro caratteristiche.