Melting pot
Melting pot (tradotto in italiano come "crogiolo", "calderone") è l'espressione che si usa per indicare quel tipo di società cosmopolita che permette la commistione di individui di origini, religioni e culture diverse con il risultato di costruire un'identità condivisa, favorendo così la convivenza di gruppi etnici differenti.
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L'immagine del "crogiolo" associata agli statunitensi fu impiegata per la prima volta dal drammaturgo Israel Zangwill nell'opera The Melting Pot, pubblicata nel 1908 e che affronta il tema dei ghetti ebraici negli USA.[1]
L'espressione è utilizzata soprattutto per descrivere la società degli Stati Uniti d'America, una nazione fondata dall'unione di ex colonie di diverse origini nazionali (inglesi, olandesi, francesi, spagnole) e identità religiose (anglicani, calvinisti, battisti, quaccheri, cattolici), situazione successivamente approfondita dall'immigrazione europea del XIX e XX secolo e dalla conseguente americanizzazione, contemporanea alla Prima Guerra Mondiale.
Melting pot è anche uno dei nomignoli della città di New York, in ragione del fatto che una caratteristica della metropoli è la convivenza, seppur spesso in condizioni e luoghi diversi, di persone di culture tra loro molto diverse, come in un grosso calderone.
Note
modifica- ^ Gabriele Pollini e Giuseppe Scidà, Sociologia delle migrazioni e società multietnica, Franco Angeli, 2004, p. 106.
Bibliografia
modifica- Gabriele Pollini e Giuseppe Scidà, Sociologia delle migrazioni e società multietnica, Franco Angeli, p. 106, ISBN 978-88-4643-478-4.
Voci correlate
modificaCollegamenti esterni
modifica- melting pot, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.